GINGER CON INFUSO DI BACCHE DI VANIGLIA DEL MEDITERRANEO
L’inedito GINGER
La classica radice di zenzero si fonde con il prezioso e profumato infuso di bacche di vaniglia del continente africano dando gusto e personalità a questo inedito Ginger.
Birre Gjulia
Birra prodotta con metodo artigianale, ad alta fermentazione, non filtrata né pastorizzata. Il leggero sedimento è il risultato del naturale e tradizionale processo di rifermentazione in bottiglia. All’olfatto note caramellate incontrano i profumi del sottobosco. Al palato note di caramella mou si fondono con un retrogusto amarognolo. Buon abbinamento con carni rosse e grigliate, selvaggina e formaggi stagionati.
CHINOTTO CON INFUSO DI CHINOTTI DEL PRESIDIO SLOW FOOD DI SAVONA L’intrigante CHINOTTO I chinotti del Presidio Slow Food di Savona conferiscono a questa intrigante bevanda, dal colore ambrato, la tipica nota agrumata delle loro scorze. Le spezie e le erbe ne armonizzano il gusto morbido e vellutato, esaltandone l’inconfondibile profumo.
Il Bere
Amore estivo! Il dolce nettare della pesca gialla e le note acidule del succo di mela maturata verso la fine dell’estate si completano in maniera semplicemente perfetta. Questa briosa cuvée profuma di fiori e offre un bouquet di aromi fruttati. Il succo di pesca ne definisce la struttura: un sapore vellutato che avvolge il palato e dura a lungo.
Birre Gjulia
Birra prodotta con metodo artigianale, ad alta fermentazione, non filtrata né pastorizzata. Il leggero sedimento presente è il risultato del naturale e tradizionale processo di rifermentazione in bottiglia. Dal corpo leggero e aroma dai toni caldi. Si abbina bene a piatti semplici, crostacei, formaggi a pasta molle e carni bianche.
SPUMA BIONDA DI FIORI DI SAMBUCO La leggendaria SPUMA BIONDA La più classica delle bevande gassate dal gusto tipicamente italiano e dal fascino leggendario. L’infuso dei fiori di sambuco la impreziosisce con una deliziosa nota floreale e vintage.
Un’intrigante rarità, che ha inizio nell’anima di una preziosa collina, una piccola area, di soli 107 ettari che si estende tra le colline di San Pietro di Barbozza, Saccol e Santo Stefano. Questo fiore all’occhiello è particolarmente vocato alla coltivazione delle viti. Grazie al microclima congeniale, alla giusta esposizione al sole e all’ottima composizione del terreno, si ottiene il [...]